La Lega Nord di Magenta, in linea con il percorso iniziato all’indomani della rottura del patto elettorale da parte del PDL e alla conseguente formazione del governo Monti, non ha aderito ad alcun apparentamento per il ballottaggio che si svolgerà domenica 20 e lunedì 21 maggio.
Una determinazione questa che già al primo turno ci aveva portato a presentare, senza l’appoggio del PDL o di altri partiti che sostengono il nuovo governo, la candidatura a sindaco di Simone Gelli. Il risultato che ne è conseguito è stato inferiore alle nostre reali aspettative e questo nonostante il miglior candidato sindaco, un programma chiaro e realistico, una lista giovane e dinamica e una campagna elettorale capillare ed intensa. Siamo convinti che ad aver condizionato pesantemente il voto amministrativo di Magenta siano state le tristi vicende giudiziarie che hanno visto coinvolti alcuni esponenti del movimento ma maggiormente sono pesati i mancati risultati ottenuti con il governo Berlusconi, in primis la tanto annunciata riforma federale dello stato, mai attuata e fonte dell’accordo elettorale del 2008.
Il risultato negativo comunque non ci scoraggia, anzi siamo consapevoli che proprio da quest’ultimo progetto occorre sempre ripartire, per ridare forza e identità al movimento e alle sue prossime battaglie.
In attesa del ballottaggio di domenica 20 e lunedì 21 che vedrà contrapposti i candidati a sindaco Invernizzi e Viglio la sezione di Magenta non dà quindi alcuna indicazione di voto ai propri elettori. Per una scelta libera e consapevole ci limitiamo a ricordare ai cittadini alcuni temi a noi cari che la Lega pretenderà dalla prossima giunta: contrasto alla clandestinità, opposizione all’insediamento di moschee in città, sostegno alle giovani coppie residenti, scissione del contratto con Equitalia, trattenimento a Magenta del 50% dell’IMU destinato a Roma, salvaguardia del territorio e delle aree industriali da pericolose speculazioni edilizie.
Mario Cavallin
Segretario Sezione di Magenta
Lega Nord – Lega Lombarda
SPENDING REVIEW: GARAVAGLIA (LN), APPLICHIAMO PARAMETRO REGIONE LOMBARDIA E IL FEDERALISMO.
Roma, 10 maggio 2012 – «Finalmente è ufficiale: i dati presentati da Giarda sulla cosiddetta spending review certificano quanto la Lega va dicendo da anni e in particolare l’analisi sulla distribuzione territoriale del pubblico impiego dà l’unica soluzione per il sistema Italia». Lo afferma il senatore della Lega Nord, Massimo Garavaglia, vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato in materia di spending review commentando quanto affermato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda. Secondo la Lega il calcolo è facile: « Prendendo la tabella e applicando il parametro della regione Lombardia, – sottolinea Massimo Garavaglia – circa 420 dipendenti ogni 10 mila abitanti, a tutto il paese, si risparmiano 25 miliardi di euro all’ anno.
Non serve più Monti, non serve più niente, serve solo il Federalismo».
“Risultato in parte inferiore alle nostre aspettative, penalizzati dalle vicende di cronaca nazionale, rimane l’orgoglio e la convinzione di aver fatto la scelta migliore, in linea con i nostri valori e ideali. Il nostro 15,88% Rimane comunque il miglior esito conseguito a livello provinciale”
(Magenta, 9 maggio 2012) – <
E’ quanto afferma il Segretario cittadino della Lega Nord Mario Cavallin dopo l’esito delle Amministrative del 6 e 7 maggio 2012.
Cavallin rimarca la sua delusione alla luce della validità del programma elettorale di Lega Nord e Lista Civica ‘Lavorare per Magenta’ guarda avanti:
“Il mio disappunto – spiega – è dettato dal fatto che le nostre proposte erano e sono realmente valide per il buon governo della città. Senza dimenticare – continua – che abbiamo dalla nostra l’esperienza di un amministratore, qual è Simone Gelli, che si è ben distinto in questi dieci anni all’interno della Giunta Comunale”.
“Detto questo – prosegue il Segretario cittadino del Carroccio – resta il fatto che quello di Magenta è il miglior risultato conseguito a livello provinciale dal nostro Movimento e ciò non è non poco”.
In relazione al ballottaggio, al momento, ancora nessuna dichiarazione ufficiale: “Rimane tuttavia – dichiara Cavallin – la convinzione di aver operato la scelta giusta, quella di andare da soli al primo turno se può apparire come la decisione, magari più scomoda, è certamente quella più coerente, con i nostri ideali e i nostri principi”.
“La nostra battaglia politica comunque continua perché siamo convinti che la riforma federale dello Stato sia la miglior soluzione alla crisi economica e identitaria dello Stato Italiano. Continua altresì l’impegno su Magenta, forte dell’esperienza maturata in tanti anni di buona amministrazione e dell’entusiasmo di tanti giovani che credono in quei valori che ci hanno sempre contraddistinto” conclude il Segretario cittadino.
Il candidato Sindaco di Lega Nord e Lista Civica ‘Lavorare per Magenta’ commenta il risultato elettorale
Amministrative 2012: “Adesso siamo determinanti, diventiamo l’ago della bilancia”
(Magenta, 8 maggio 2012) – “Il risultato di queste elezioni Amministrative è certamente per me motivo di orgoglio e soddisfazione. In un momento oggettivamente difficile per il mio Movimento Politico, dipendente non certo da vicende politiche locali ma nazionali, l’esser riusciti ad ottenere il miglior risultato a livello provinciale è un’iniezione di fiducia oltre che un attestato di stima per quanto fatto in questi dieci anni in Amministrazione”.
Simone Gelli, candidato Sindaco della Lega Nord e della Lista Civica ‘Lavorare per Magenta’ commenta così il suo 15,8% che lo fa diventare il vero ago della bilancia.
“E’ un risultato soddisfacente – osserva Gelli – avremmo potuto fare ancora meglio se non ci fossero state le vicende di cui ho già detto. In ogni caso, va bene così. Il nostro Movimento è vivo così come la lista civica che ci ha appoggiato, un’intuizione che si è rivelata positiva”.
Gelli rimarca anche la crescita in termini esponenziali del suo partito nei confronti delle precedenti consultazioni per le Amministrative: “A distanza di 5 anni siamo cresciuti di oltre 3 punti. Siamo al 12,14% ovvero la terza forza politica in città”.
“Mi piace, inoltre, sottolineare il positivo impatto della lista civica ‘Lavorare per Magenta’ che ha dato prova di essere una realtà ben inserita all’interno del tessuto cittadino. Infine, un ringraziamento in generale lo voglio inviare a tutti i candidati in lista che hanno fatto fino in fondo il loro dovere”.
Nella prospettiva del ballottaggio del prossimo 20 e 21 maggio Gelli dichiara: “Abbiamo lavorato bene insieme per questi 10 anni e personalmente reputo possibili delle convergenze. Detto questo c’è anche un livello provinciale da considerare sia per quanto riguarda il nostro partito, sia per quanto attiene a PdL e Udc. Certamente in un’ottica di ballottaggio il nostro appoggio diventa strategico per loro, i nostri numeri sono decisivi per vincere”.

Al via la campagna sul territorio del candidato Sindaco del Carroccio Simone Gelli: “In mezzo alla gente per ricordare il nostro impegno in questi 10 anni di buon governo cittadino e illustrare le nostre idee per il futuro”
La Lega Nord con il suo candidato Sindaco Simone Gelli è pronta a dare il via alla sua campagna sul territorio magentino in vista delle elezioni Amministrative del prossimo 6 e 7 maggio 2012.
“Noi abbiamo a cuore Magenta e le sue Frazioni, e tu?”. Questo il leit motiv per un percorso d’ascolto e di confronto che prende il via domenica 25 marzo, alle 9,30, da Pontenuovo con il gazebo del Carroccio organizzato in piazza della Chiesa.
“La Lega Nord fin dal primo mandato Amministrativo si è battuta affinché la Frazione di Pontenuovo diventasse sempre più vera ‘comunità. Dall’impegno sulle strutture pubbliche con la nuova la palestra comunale, a quello sui temi strategici, quali la Variante all’ex SS 11 e la ‘questione’ Saffa” spiega il candidato Sindaco Simone Gelli.
“Sul primo argomento, grazie al “gioco di squadra” con il Gruppo Provinciale della Lega Nord e,in particolar modo, tramite l’azione costante portata avanti dal nostro candidato Sindaco – continua il Segretario cittadino del Carroccio Mario Cavallin – la Giunta Podestà ha rivisto in positivo il parere che in precedenza la Giunta Penati aveva espresso rispetto alla prosecuzione della superstrada Malpensa Boffalora includendo la Variante di Pontenuovo quale opera complementare alla prima. Questa nuova arteria di collegamento, sarà strategica, non solo da un punto di vista viabilistico, ma prima ancora per il rilancio della nostra economia locale”.
“La difesa della nostre aziende e dei nostri lavoratori è l’altro tema da sempre caro al nostro movimento. Anche sulla ‘questione Saffa’ l’azione sinergica a livello locale e provinciale sta dando i suoi frutti – ricorda Gelli – siamo, infatti, impegnati nel garantire continuità all’attività produttiva. Indipendentemente dagli sviluppi aziendali questa area dovrà essere dedicata esclusivamente alla produzione. Diciamo NO, dunque, con fermezza a speculazioni di qualsiasi genere. L’occupazione dei dipendenti sarà difesa in ogni modo perché il lavoro è la prima forma di tutela della dignità della persona umana” assicura Gelli.
Sabato 17 marzo, dalle ore 15.00 alle 19.00, il candidato sindaco della Lega Nord Simone Gelli sarà presente in in piazza Liberazione a Magenta. Presso il gazebo allestito dalla locale sezione i cittadini potranno incontrare Simone Gelli e i candidati consigliere comunale. Sarà l’occasione per informarsi sui programmi del movimento che si appresta a guidare la città per i prossimi cinque anni. IMPORTANTE: E’ PARTITA LA RACCOLTA FIRME A SUPPORTO DELLA LISTA LEGA NORD, VIENI AL GAZEBO A SOTTOSCRIVERE LA LISTA
La sezione di Magenta vuole esprimere piena fiducia al Presidente del Consiglio regionale Davide Boni e al suo caposegreteria Dario Ghezzi. Siamo convinti che in alcun modo Davide e Dario possono essersi lasciati tentare da azioni così deplorevoli come quelle che abbiamo letto sui giornali.
Forse non è casuale la tempestività di queste accuse che investono la Lega e i suoi uomini più rappresentativi, di certo si sta delineando una reale inconsistenza accusatoria.
Purtroppo esistono personaggi ambigui, filibustieri che sopravvivono tra cantieri, studi professionali e palazzi della politica. Plurinquisiti, millantatori di professione che sanno circuire alcuni imprenditori disonesti convincendoli sulla neccessità di oliare le macchine amministrative anche laddove non serve. Forse perchè per tanti anni la politica in Lombardia, ad esclusione della Lega, si è molto sporcata su queste commistioni. Personaggi che poi al tintinnio delle manette cercano di alleggerire le loro posizioni, e maldestramente anche le proprie coscenze, dichiarando di avere girato il frutto delle malefatte proprio a quelle persone i cui nomi sono stati presi a prestito per costruire il loro disegno criminoso.
Noi siamo sicuri che tutto verrà chiarito al più presto.
PIENA FIDUCIA QUINDI AGLI ONESTI BONI E A GHEZZI A CUI CHIEDIAMO DI TENERE DURO. M.C.
«Il gruppo della Lega Nord voterà no alla fiducia. Chiariamo, non tutto è negativo, ci sono due cose che condividiamo: la separazione della Snam da Eni, tra l’altro già iniziata nella manovra di giugno dello scorso Governo e la seconda parte sulle infrastrutture, scritte peraltro dall’ex vice ministro Castelli. Non è legge perchè doveva entrare nel decreto di stabilità a novembre ma Napolitano non ha voluto». Inizia così l’intervento del senatore della Lega Massimo Garavaglia che ha seguito per tutti questi giorni il decreto in Commissione Industria. Le cose che non vanno sono tante, ha detto Garavaglia « dalle liberalizzazioni Monti si aspetta 10 punti di pil. Intanto registriamo più spesa pubblica e più tasse. Si fanno nuove authority, nuove assunzioni, ma allora a cosa servono i ministeri? Abbiamo fatto un emendamento dove dichiariamo che se fai l’autorità trasporti allora chiudi il ministero. Sono cento milioni di euro in più? Tanto pagano le imprese e i cittadini». Per non parlare dei tribunali per le imprese « che – sottolinea – fanno le stesse cose dei tribunali». E poi? « Addirittura si assumono 32 ingegneri per controllare le dighe. Possibile – si chiede Garavaglia – che su tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici non ci siano 32 ingegneri ? ». Ma quello che soprattutto non va giù alla Lega è l’art.35, la Tesoreria unica. « L’art.114 della Costituzione dice che la Repubblica è costituita da comuni, città metropolitane, province, regioni e stato. Tutti sono sullo stesso piano ma i primi sono i comuni. Cosa fa il Governo, lo Stato, senza dire niente, senza concordare? Taglia nove miliardi di euro dai conti correnti degli enti locali. Cosa comporta questo furto:
1) meno interessi attivi. La Banca d’Italia da l’1%, i contratti in essere davano 1,5%-2%-3%, quindi e’ una perdita secca;
2) cosa succede se saltano i contratti di tesoreria? Un conto è il contratto tra ente locale e banca: ti lascio i soldi, tu mi dai servizi e mi dai i quattrini quando ne ho bisogno, perchè gli stipendi li pago sempre, i tributi li prendo qualche volta durante l’anno. Oggi gli enti locali si finanziano a tassi di favore, domani pagheranno dal 4,5% in su una perdita. E non vorremmo che i quattrini che gli enti locali gli danno a qualcuno venga in mente di dare i soldi a Roma perchè è in rosso di liquidità. Altro che crescita – conclude – noi siamo molto preoccupati, qui rimangono tutti all’ asciutto perchè tutta la liquidità va al centro. L’unica liberalizzazione è il Federalismo! ».
“Bene ha fatto il governatore del Veneto Luca Zaia a diffidare l’istituto di credito dal trasferire le risorse della Regione Veneto alla tesoreria unica nazionale. E sarebbe bene che a seguire il suo esempio fossero tutti i sindaci del Nord, i sindaci della Lega che hanno ben amministrato e che non possono accettare di vedersi derubati delle loro risorse per la decisione di un governo ipercentralista, sempre pronto a colpire la Padania”. A dichiararlo è il vicecapogruppo della Lega Nord alla Camera, Alessandro Montagnoli e sindaco di Oppeano (VR) “Quale sindaco di Oppeano – spiega Montagnoli – ho appena diffidato il tesoriere dal trasferire le risorse del Comune sulla contabilità speciale aperta presso la tesoreria statale, come previsto dall’articolo 35 del D.L 24/01/2012. Non possiamo permettere – incalza Montagnoli – che sindaci onesti, che hanno sempre operato per il bene e nell’interesse dei loro cittadini siano sottoposti a un vero e proprio ‘furto di Stato’. “Roma deve finirla – conclude Montagnoli – di pensare di continuare a vivere sulle spalle del Nord. La Lega lo ha sempre detto e continuerà a dirlo: i nostri soldi devono rimanere sul territorio. Pertanto l’estensione del regime di tesoreria unica a tutti gli enti territoriali e l’obbligo di versare entro domani il 50 per cento delle disponibilità liquide esigibili depositate presso le proprie tesorerie a quella unica statale è pura follia. La Lega si opporrà in tutte le sedi competenti, dimostrando ancora una volta che la Padania non è una mucca da mungere. È l’ennesimo schiaffo al principio federalista che rappresenta invece l’unica vera speranza di salvezza per questo Paese”.
“La condanna della Corte di Strasburgo è inaccettabile. E’ una sentenza politica che dimostra, in maniera sempre più evidente, il disegno dell’Europa che vuole imporre regole che incentivano di fatto l’immigrazione clandestina con la conseguenza di non contrastare neanche la criminalità organizzata che si occupa del traffico di esseri umani”. Lo dichiara Federico Bricolo, presidente della Lega Nord a Palazzo Madama in riferimento alla sentenza di Strasburgo che ha condannato la politica dei respingimenti in Libia. “Il tentativo è chiaro: l’Europa, dopo avere imposto al nostro Paese il taglio delle pensioni, l’aumento delle tasse e le misure vessatorie introdotte nel decreto di Natale dal Governo Monti, ora vuole anche toglierci tutti gli strumenti legali e legittimi – prosegue Bricolo – per individuare e bloccare il flusso di clandestini sulle nostre coste. Noi siamo orgogliosi per aver proposto e introdotto con il precedente Governo quelle norme di sicurezza e sappiamo che esse sono condivise dalla stragrande maggioranza dei nostri cittadini”. “Chi oggi plaude alla sentenza di Strasburgo deve aver chiaro – conclude Bricolo – che si mette contro la volontà popolare e contro l’Europa dei popoli. Un progetto che noi, invece, vogliamo difendere a tutti i costi”.
Venerdì 24 febbraio a Magenta, alle ore 21.00, presso la Sala Consigliare di via Fornaroli si terrà la conferenza
“Il Pensiero Federalista di Gianfranco Miglio”.
Saranno presenti come relatori: Prof. Stefano Bruno Galli dell’Università degli Studi di Milano, sen. Massimo Garavaglia Vice- Presidente Commissione Bilancio al Senato, dott. Roberto Marraccini della Segreteria Politica Federale della Lega Nord, dott. Simone Gelli Assessore Comune di Magenta.
“L’anomala alleanza tra Pdl, Pd e Terzo Polo, oltre a perdere pezzi ad ogni nuovo passaggio parlamentare, non porta a nulla di buono per i cittadini. La fiducia accordata al governo sul provvedimento svuota-carceri è infatti soltanto l’ultima ‘perla’ di una sciagurata maggioranza che, più che alle riforme, serie ed utili per il Paese, sta pensando a come mantenersi le poltrone in vista di un responso elettorale che non promette nulla di buono”.
Così in una nota il deputato della Lega Nord, e Segretario dell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio, Giacomo Stucchi.
“Nel più classico stile gattopardesco – continua l’esponente leghista – Alfano, Bersani e Casini vogliono far finta di cambiare per poi non cambiare proprio nulla e, più che una volontà riformatrice, della maggioranza vediamo all’opera solo un istinto conservatore che mira al varo di una legge elettorale che garantisca un ritorno incondizionato in Parlamento senza la ‘seccatura’ di opposizioni che disturbino il progetto di un totale appiattimento del Parlamento e delle sue funzioni”.
Era nell’aria da tempo. La fine anticipata del governo Berlusconi e l’appoggio incondizionato di tutti i partiti al governo Monti, non poteva lasciare tutto immutato. E così è stato.
La Lega Nord oggi è l’unica forza di opposizione a questo governo, mai votato, che nella sua opera risanatrice è capace solo di spremere i lavoratori del nord con tasse e aumenti del costo della vita. Un governo che per bilanciare i conti dello stato predilige la logica delle maggiori entrate, quindi più tassazione, a quella della minori spese, cioè meno assistenzialismo e burocrazia al sud. Un governo che cancella il federalismo dalle deleghe governative e che tra i primi provvedimenti adotta il finanziamento per Roma capitale. Con queste premesse non si poteva stringere accordi con nessuna delle forze politiche di maggioranza. La Lega Nord ha quindi deciso che alle elezioni amministrative di primavera presenterà proprie liste e propri candidati a sindaco escludendo coalizioni con partiti o liste civiche ad essi riconducibili, che sostengono l’attuale governo.
Così accadrà anche a Magenta, dove il nostro movimento esce da una lunga e positiva esperienza amministrativa che ci ha visto forza determinante di buon governo. La scelta però sarà di presentarci da soli per poter vincere e amministrare bene la città senza condizionamenti. Sono sicuro che i cittadini premieranno il buon governo che abbiamo saputo sempre dimostrare e dare inoltre il segnale, con il loro voto, che la strada verso il pieno federalismo è solo all’inizio.
Mario Cavallin – Segretario
Una giornata di fibrillazione per la Lega e i suoi militanti. Dopo l’annuncio che Roberto Maroni non avrebbe potuto tenere incontri pubblici e le repliche dell’ex ministro e dei militanti varesini, in serata, arriva un messaggio distensivo di Bossi.
«Questo non è il momento delle polemiche. – Afferma il senatur. – Chi spera in una Lega divisa e dà ascolto a intermediari confusionali rimarrà deluso».
Bossi, spiega La Padania, ha fatto sapere che non vi sono veti alla partecipazione di Maroni ai comizi sul territorio e che presto ne terranno uno insieme. «Ancora una volta – scrive il quotidiano leghista in edicola domani – i vecchi amici si sono dati la mano, convinti più che mai che la Lega sia molto più importante di beghe e contestazioni infondate».
Fonte: Varesenews
Simone Gelli: visto che all’interno del Governo, siede il Ministro Profumo, persona in vista nel panorama Unicredit, ho deciso di scrivergli affinché possa influire sull’istituto di credito in cui ha lavorato sino a pochi giorni fa, nel tentativo di sboccare la vertenza Novaceta e finalmente riportare lavoro nel nostro territorio.
Considerato che nel nuovo governo Monti, siedono molti Ministri che hanno a che fare con Istituti di Credito, voglio dare al nuovo esecutivo la possibilità di dimostrare che può fare buone cose per il paese: ho deciso quindi, come amministratore locale, di scrivere al Ministro Profumo, eminenza grigia di Unicredit sino a pochi giorni fa, di spendersi, dall’alto della sua carica, affinché l’istituto di credito sopra menzionato, possa presentare al più presto, ai nostri lavoratori e agli enti territoriali istituzionalmente competenti, un piano che abbia come primo scopo, la ripartenza dell’occupazione in una delle nostre storiche fabbriche della città: Novaceta per l’appunto.
Ho avuto modo, durante l’incontro in Prefettura avvenuto qualche settimana fa, di ribadire ad Unicredit ed a tutti i soggetti convenuti, Leggi il resto di questo articolo »
“Senza il contributo degli immigrati all’economia del nostro paese anche il fardello del debito pubblico diventa più difficile da sostenere”. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel corso della cerimonia al Quirinale sui ‘Nuovi cittadini italiani’, torna così sul tema dell’immigrazione. (tratto da Repubblica 15.nov.11)
Caro Presidente,
l’Italia con gli oltre due milioni di disoccupati e con un futuro occupazionale incerto non ha assolutamente bisogno di nuova forza lavoro proveniente da paesi esteri. Le previdenze che versano gli immigrati regolari e che lei cita come panacea per ridurre il debito pubblico, sono previdenze che non versano gli italiani disoccupati. Anche il lavoro svolto dagli immigrati è lavoro non svolto da italiani disoccupati, i quali costano già allo stato in sussidi e cassa integrazione.
Caro Presidente, si convinca invece che il paese che lei rappresenta in futuro dovrà saper esportare lavoro e democrazia e non più importare manodopera a basso costo. M.C.
La Segreteria Politica della Lega Nord, presieduta dall’Onorevole Umberto Bossi, riunitasi in data odierna presso la Sede Federale di via Bellerio, ha ratificato la linea politica già espressa dal Segretario Federale al Presidente della Repubblica e al Presidente incaricato Professor Mario Monti. La Segreteria Politica ha altresì deliberato la riapertura del Parlamento della Padania che tornerà a riunirsi il prossimo 4 dicembre. Lo afferma il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, sen. Roberto Calderoli. Lunedì 14 novembre 2011
Quello che è sempre stato rimproverato a Berlusconi ed al suo governo, ovvero di essere troppo debole verso il potere finanziario, oggi, grazie a Bersani, Fini, Casini e Di Pietro, è diventata realtà. Con un buon aiuto del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che scandalosamente, prima ancora delle consultazioni dei vari gruppi politici presenti in parlamento, nomina Mario Monti, Senatore a vita, le banche, signore e signori, sono assolute proprietarie delle nosre vite. Perchè? Molto semplice: il nostro nuovo Presidente del Consiglio, dal 2005 ricopre l’incarico di International Advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del “Goldman Sachs Global Market. Insomma un pezzo grosso della più potente banca americana che negli anni ha sempre influito sui governi americani di sinistra: durante l’amministrazione Clinton il Direttore Generale di Goldman Sachs, Robert Rubin, divenne sottosegretario al Tesoro, mentre oggi, nell’amministrazione Obama, siede William Dudley, ex capo economista della Goldman (che nel 2004 lodava i derivati). Leggi il resto di questo articolo »
Miglio oggi non c’è più, ma è come se fosse ancora insieme a noi
di Roberto Marraccini
Gianfranco Miglio fu un vero federalista. Un federalista fino al midollo, se così si può dire. Il suo pensiero, approfondito e sviluppatosi poi lungo tutto l’arco della sua vita di studioso, era fortemente ancorato a quello che viene oggi definito nuovo federalismo. Ma esattamente, che cosa intendiamo con questa espressione? Una cosa semplice. Il Prof. Miglio osservava che in passato il federalismo era visto come un metodo utilizzato per unificare popoli diversi. Leggi il resto di questo articolo »
Riportiamo un articolo di Vittorio Feltri pubblicato su “Il Giornale”
L’IPOCRISIA DI NAPOLITANO E IL SOGNO DEI LEGHISTI di Vittorio Feltri
La secessione è un sogno e non si arrestano i sognatori, caro presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Che poi i sogni siano realizzabili o meno, questo è un altro discorso di cui il capo dello Stato non si dovrebbe occupare. Si occupi piuttosto della sua sudicia Napoli che, al contrario del resto d’Italia, non riesce a smaltire i propri rifiuti dovuti ad eccesso di consumi pagati da chi? In buona parte dai padani che lavorano sodo e che, in cambio, ricevono sputi e sfottò. Caro Napolitano, se i nostri problemi fossero tutti qui, nei vagheggiamenti di Umberto Bossi, nei suoi progetti onirici di indipendenza, saremmo un Paese fortunato. Invece siamo un Paese sfigato Leggi il resto di questo articolo »
Il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Simone Gelli, a favore dei lavoratori della Novaceta, per il prolungamento degli ammortizzatori sociali, nell’anno 2012.
Il Consiglio Provinciale di Milano ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Simone Gelli a favore dei lavoratori della Novaceta, tendente ad impegnare Consiglio e Giunta, affinchè i nostri lavoratori, possano ottenere, anche per il 2012, gli ammortizzatori sociali in deroga. Questo però è solo l’inizio: non possiamo infatti fermarci a garantire gli ammortizzatori sociali ai lavoratori. Da oggi, Regione, Provincia e Comune, devono di nuovo essere disponibili a lavorare insieme per verificare se esistono sul mercato possibili acquirenti, che facciano ripartire le attività e con essere il lavoro. Non dobbiamo, infatti, arrenderci; non dobbiamo abbassare la guardia, anzi. Dobbiamo lavorare perché ogni strada possa essere quella buona, lo dobbiamo alla nostro città, lo dobbiamo ai nostri cittadini ai lavoratori ed alle loro famiglie che con molta dignità, non hanno mai chiesto di essere mantenuti, bensì hanno sempre chiesto solo una cosa che dovrebbe essere un diritto, ovvero il lavoro. Simone Gelli nella sua qualità di assessore della Giunta magentina e di Consigliere Provinciale, continuerà a seguire la vertenza da vicino, chiedendo la convocazione della Commissione Lavoro della Provincia di Milano, al fine di poter concordare con tutti i soggetti un percorso condiviso, che abbia per obiettivi, quanto sopra esplicitato.
I giovani che hanno manifestato il 15 ottobre a Roma hanno non una, ma mille ragioni. Non si può vivere senza certezze, né speranza per il futuro. Una vita da precario, senza un posto di lavoro stabile rappresenta un’ignominia inqualificabile: sottrae ai giovani la gioia di vivere, la possibilità di accedere all’ acquisto della casa, la possibilità di formare una famiglia, e sottrae un futuro stesso alla società in cui viviamo.
Affermato con forza tutto questo, rimangono altri punti da chiarire con altrettanta franchezza.
Innanzi tutto è necessario che i giovani individuino in modo certo e consapevole i responsabili della situazione odierna.
I responsabili dell’attuale situazione sono in primo luogo i governi che sul finire degli anni settanta e per tutto il perdurare degli anni ottanta hanno creato il debito pubblico che oggi siamo chiamati a ripianare in tempi brevi dall’Unione Europea: tanto per non fare nomi i governi degli Andreotti e degli Scalfaro che ancora oggi siedono al Senato con l’immeritata e ben retruibuita qualifica di senatori a vita. Leggi il resto di questo articolo »
La Lega Nord sezione di Magenta ha presentato una propria mozione che impegna il sindaco e la giunta ad attivarsi con gli organismi competenti affinchè i profughi ospitati in città possano contribuire al loro sostentamento effettuando lavori socialmente utili a favore della comunità magentina. Riteniamo infatti negativo, anche per i profughi stessi, assistere al loro girovagare per la città senza un’occupazione che dia loro dignità e prospettive di lavoro in Italia e successivamente nella loro terra d’origine. Al contrario del PD magentino che chiede un contributo extra di 10.000 euro del comune di Magenta a favore della comunità di rifugiati, la Lega Nord ritiene più che sufficente il costo di 46 euro al giorno che lo stato paga per ogni persona avente lo status di rifugiato.
Magenta, 11 ottobre 2011
Al Sig. Sindaco Dott. Luca Del Gobbo
MOZIONE
Premessa:
considerato che dopo la guerra in Libia, nel nostro paese si sono moltiplicati gli arrivi di persone richiedenti asilo e che l’emergenza ha portato anche nella nostra comunità 35 profughi, secondo un piano nazionale varato dal Ministero degli Interni.
Appurato che, ad oggi, la nostra Amministrazione ha chiesto che il problema non ricada solo sulla città di Magenta ma su tutti i Comuni facenti parte dei piani di zona.
Accertato che le persone richiedenti asilo sono a totale carico dello Stato il quale versa alla Caritas per ogni profugo 46 euro al giorno per il loro mantenimento, senza che i rifugiati svolgano alcuna attività e che tale situazione, oltre che avvilente per i profughi, è certamente mal sopportata dai nostri cittadini che li vedono senza alcuna occupazione, passeggiare per la nostra città, spesati di tutto.
Considerato che per il momento i migranti rimarranno a carico dello Stato per un tempo ancora indefinito, si ritiene che a fronte delle spese sostenute da noi cittadini, i profughi potrebbero, nel rispetto della legge vigente, contribuire al loro sostentamento effettuando lavori socialmente utili a favore della nostra comunità come la pulizia dei parchi, dei giardini pubblici od altri incarichi individuati dagli uffici competenti.
si chiede al Sindaco ed alla Giunta
di attivarsi, presso il Prefetto ed il Ministero degli Interni, affinchè, come avviene già in altre realtà anche a Magenta, ciò sia possibile.
I Consiglieri Comunali Gruppo Lega Nord Lega Lombarda
Franco Bertarelli, Pia Rosa Maso
Il Gruppo Consigliare della Lega Nord risponde alle critiche del Consigliere del Pd magentino Sig. Paolo Razzano in merito alla mancato contributo del comune di Magenta a favore dei profughi.
Sembra che il consigliere Razzano sia l’unico a non conoscere le procedure di rimborso che lo Stato assicura a tutte le associazioni no profit che hanno richiesto ed ottenuto di accogliere e assistere profughi provenienti da ogni parte del mondo. A Magenta i profughi sono ospitati presso il Centro Sant’Ambrogio e la Caritas percepisce per ogni persona € 46,00 al giorno dallo Stato, cifra sicuramente superiore alla spese che per tale fine la Caritas sostiene, il chè si traduce non solo in un’azione caritatevole, ma in un utile d’impresa. Pensiamo ad una famiglia con tre figli: 46 € a figlio per giorno corrispondono a 4140 € al mese al netto di tasse e spese per la produzione del reddito, e per di più ottenuti senza alcun lavoro.
La famiglia media in Italia campa con 2800€ ottenuti per lo più sommando due diversi redditi di lavoro. Leggi il resto di questo articolo »
Gelli: Le dichiarazioni di Razzano, sconfessano tutte le mosse che il suo partito ha fatto sino a questo momento.
E’ stupefacente che il Segretario del Pd, Paolo Razzano, dichiari alla stampa che il centro destra non esiste più, alla luce della mia candidatura: basti ricordare che proprio il Pd, in barba a tutti gli i suoi alleati che chiedevano collegialità oltre che un momento di riflessione prima della scelta del candidato alla carica di Sindaco, fu il primo partito ad infischiarsene di tutti, presentando la candida tura di Marco Invernizzi. Siamo dunque autorizzati a dire che il centrosinistra non esiste più? In effetti in questi anni il centro sinistra non è mai esistito nella nostra città ed anche oggi, dimostra tutti i suoi limiti. Basti pensare a queste primarie che sembrano sempre più solitarie, dal momento che dalla scelta del suo candidato alla carica di Sindaco, non solo il PD ha perso il suo capogruppo, ma altri partiti hanno deciso di disertare le primarie assieme ai loro candidati ritiratisi in corsa. Meglio sarebbe se Razzano pensasse alle primarie farsa che sta allestendo a Magenta nel goffo tentativo di imitare, con una copia assai scadente, le primarie tenutesi a Milano, tra Boeri e Pisapia Faccio un pronostico: vincerà Invernizzi e alla grande, alla faccia dello sfidante, a mezzo servizio, che non deve dare più di tanto fastidio ma che compartecipa alle solitarie, solo per poter dire che ci sono due candidati. Noi andiamo avanti, consci che il rinnovamento non può giungere da chi promette solo sogni; da oggi parleremo alla nostra gente dei programmi e di tutto quanto abbiamo realizzato nella nostra città in questi dieci anni. Punti concreti e fatti, non sogni e promesse. Voglio ringraziare, da ultimo, i tanti magentini che in questi giorni mi hanno dimostrato vicinanza, incitandomi a portare avanti la mia candidatura all’interno del centro destra magentino.
Simone Gelli
Caro presidente i padani esistono anche se Lei fatica ad accettarlo. Ed esiste anche la Padania! Una Nazione vive anchorchè non ha un proprio Stato. Di esempi il mondo è pieno, purtroppo. Qualche dubbio invece Lei dovrebbe averlo sull’esistenza reale di un unico popolo italiano. Ricordo in merito l’esercizio tragico di Cavour e Mussolini che, seppur in epoche diverse, volevano “fare” gli italiani a tutti i costi, tacciando la voce e le richieste dei popoli costretti nella geografia italiana. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. M.C.























